Le prime gare dell’anno spesso forniscono indicazioni sulle prospettive della stagione ciclistica. Tuttavia, non sono verdetti inequivocabili, va precisato. Gli eventi cruciali sono ancora lontani, ma già emergono alcuni segnali. La Lidl-Trek ha svolto diligentemente il proprio lavoro durante l’inverno e ora ambisce a diventare una delle potenze del World Tour. Nel 2023 la squadra americana ha ottenuto ventisette vittorie, tra cui una tappa e la classifica generale al Tour de Suisse con il danese Mattias Skjelmose e la Bemer Classic con Mads Pedersen. Lo stesso Pedersen ha conquistato una tappa al Giro d’Italia e una al Tour de France. Giulio Ciccone è stato protagonista per tutto il Tour de France, con fughe e battaglie per la maglia a pois, che alla fine ha conquistato. A ciò si aggiungono 8 campionati nazionali vinti, sia su strada che a cronometro.
Mantenendo la media attuale, il numero delle vittorie potrebbe superare il totale di ventisette. Con sette vittorie fin dall’inizio della stagione (quattro delle quali ottenute da Mads Pedersen, una dal nuovo arrivo Jonathan Milan e i campionati nazionali sudafricani su strada e a cronometro conquistati da Ryan Gibbons), la Lidl-Trek si è presentata con grande vigore. Tra queste brillanti prestazioni iniziali e un’eccellente campagna acquisti, sembra decisa a compiere il salto di qualità necessario per posizionarsi tra le tre o quattro squadre più importanti del World Tour. In questo articolo analizzeremo le ragioni per cui la Lidl-Trek potrebbe compiere questo passo avanti.
Mercato
Il primo passo significativo compiuto dalla Lidl-Trek è avvenuto nella seconda metà del 2023. Innanzitutto, c’è stato il cambio del main sponsor a metà stagione, con l’ingresso in scena di Lidl. Oltre al cambiamento delle divise, molto apprezzato, ciò ha portato un capitale importante che ha permesso alla squadra, guidata da Luca Guercilena, di condurre una campagna acquisti intelligente e bilanciata tra esperienza, talento e prospettive.
La firma più rilevante e rumorosa è sicuramente stata quello di Tao Geoghegan Hart dalla Ineos Grenadiers. Il vincitore del Giro d’Italia 2020 è reduce da un brutto infortunio patito al Giro dello scorso anno. Ha spesso dichiarato di non sapere quanto tempo ci vorrà per recuperare e se riuscirà a tornare allo stesso livello dopo questo “incidente che cambia la vita”. Dopo alcuni anni altalenanti, nel 2023 è riuscito a ritrovare una forma ottimale, imponendosi sin dall’inizio della stagione alla Volta Valenciana e dominando il Tour of the Alps. Al Giro, tuttavia, è stato coinvolto in una caduta che gli ha procurato la frattura del femore e ha bruscamente interrotto la sua stagione. Ha comunque dimostrato di poter essere tra i migliori scalatori quando è in forma. Le aspettative su di lui sono alte, con l’obiettivo di una top 5 al Tour de France.
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La tradizione di attrarre talenti italiani, sia come sponsor che come corridori, è sempre stata una caratteristica della Trek. Ciò è stato rispettato anche quest’anno con l’acquisto di due campioni olimpici del quartetto: Simone Consonni e Jonathan Milan, rispettivamente provenienti da Cofidis e Bahrain Victorius. Inoltre sono arrivati Fabio Felline dalla Astana, un ottimo gregario, e Andrea Bagioli dalla Soudal Quick-Step, per completare il gruppo di corridori per le classiche.
Tra i nuovi acquisti ci sono diversi corridori di talento, alcuni in cerca di una nuova spinta dopo alcune stagioni meno brillanti. Si pensi a Patrick Konrad (dalla BORA – hansgrohe), Sam Oomen (dalla Jumbo-Visma) e Carlos Verona (dalla Movistar). Poi ci sono due gregari che saranno preziosi nelle prime fasi delle gare: Ryan Gibbons (dalla UAE) e Tim Declerq (dalla Soudal-QuickStep).
Inoltre, la squadra americana si è garantita le prestazioni di uno dei corridori juniores più promettenti del momento, Albert-Whitsen Philipsen, a partire dal 2025. Oltre agli acquisti, va notata la creazione del team development, il quale consentirà di coltivare talenti interni, seguendo l’esempio di altre squadre. Nel team development della Lidl-Trek ci sono Matteo Milan (fratello di Jonathan), Tim Tom Teutemberg e Patrick Boje Frydjkaer.
Il bilancio delle cessioni è più che positivo. Forse, tra qualche anno, ci si pentirà di non aver trattenuto talenti come Markus Hoelgaard (passato alla Uno-X), Filippo Baroncini (approdato all’UAE Team Emirates) e Asbjorn Hellemose (rimasto senza contratto e passato al gravel con lo Swatt Club).
A parte questi, gli altri corridori ceduti sono o in fase conclusiva della carriera o non hanno soddisfatto le aspettative. Un’altra partenza significativa è stata quella di Antonio Tiberi, ma la questione è diversa e molto più delicata, soprattutto perché la rescissione del contratto è arrivata durante la stagione in seguito al fattaccio in cui il corridore laziale è stato coinvolto.
Polivalenza
Uno dei punti di forza della Lidl-Trek è la sua polivalenza. La squadra dispone di atleti adatti a ogni tipo di gara e terreno. Partendo dalle classiche di un giorno, possono vantare uno dei quattro o cinque corridori più forti al mondo: Mads Pedersen. Campione del mondo ad Harrogate nel 2019, il danese è in grado di competere per 80 giorni all’anno. Quando Pedersen indossa il numero sulla schiena non lo fa per gioco; infatti è sempre un protagonista.
Quest’anno, tuttavia, dalle prime dichiarazioni sembra che Pedersen non intenda ripetere gli sforzi eccezionali dello scorso anno, ma concentrare i picchi di forma per appuntamenti mirati, come la Milano-Sanremo, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, oltre alla corsa olimpica, che sembra fatta apposta per lui.
Oltre a Pedersen, la Lidl-Trek può vantare una nutrita schiera di corridori adatti sia alle classiche delle pietre che alle Ardenne e ad altre corse di un giorno.
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Pensiamo a Jasper Stuyven (già vincitore di una Sanremo), a Quinn Simmons, giovane americano molto forte sugli strappi brevi, già protagonista nel 2021 alla Strade Bianche. C’è poi Andrea Bagioli, secondo all’ultimo Lombardia, Bauke Mollema, che ha già vinto una Lombardia, e il promettente Thibau Nys, proveniente da una stagione altalenante nel ciclocross ma che ha dimostrato il suo talento e potrebbe essere protagonista, ad esempio, alla Strade Bianche.
Per le corse a tappe, la squadra americana dispone di quattro corridori che possono agire da capitani o da gregari con possibilità di vittoria: Geoghegan Hart, Ciccone, Skjelmose e Juan Pedro Lopez, che hanno già vinto sia in corse di una settimana che nei Grandi Giri.
Scenari per la stagione 2024: le classiche
Cosa serve alla Lidl-Trek per diventare una delle tre squdre più forti del mondo? Imporsi nelle gare più importanti, una delle cinque monumento o uno dei GT. Andiamo a vedere quindi possibili scenari e uomini per la prossima stagione.
Realisticamente, la Lidl-Trek potrebbe puntare a vincere una Monumento con Mads Pedersen. Le sue caratteristiche di resistenza e spunto veloce rendono le scelte difficili tra Milano-Sanremo, Ronde Van Vlaanderen e Paris-Roubaix. Già lo scorso anno, sia alla Sanremo che alla Ronde, ha concluso sul podio. È noto che Pedersen, con una strategia di gara ben condotta e il supporto dei compagni, potrebbe riuscire a vincerle.
Potrebbe anche accadere che qualche colpo di scena avvenga e corridori come Jasper Stuyven possaNO emergere, considerando che il belga non è nuovo a questo tipo di azioni.
Per le Ardenne, il duo Skjelmose-Ciccone non deve essere sottovalutato. Il danese ha già conquistato un podio alla Freccia Vallone, mentre i due hanno lavorato bene insieme alla Liegi-Bastogne-Liegi nei momenti cruciali.
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A seconda di come si svilupperà la stagione, non sarebbe sorprendente se Skjelmose dovesse riuscire a vincere il duro Campionato del Mondo di Lugano. Anche se la concorrenza sembra agguerrita, con molti corridori, anche nella stessa nazionale, come Jonas Vingegaard, che puntano a correre la gara iridata.
Scenari per la stagione 2024: Gran Tour
Al Giro d’Italia, la Lidl-Trek potrebbe presentare una squadra divisa quasi equamente per perseguire due obiettivi differenti: competere per la classifica generale con Ciccone e cercare vittorie di tappa con Jonathan Milan. Tuttavia, l’obiettivo della classifica generale è reso complicato dalla presenza di diversi chilometri a cronometro, che non sono proprio il punto di forza di Ciccone. Negli ultimi anni, lo scalatore abruzzese ha mostrato un notevole miglioramento, anche dal punto di vista mentale, il che potrebbe aiutarlo nella corsa per un buon piazzamento in classifica finale, magari arricchito da una vittoria di tappa.
Jonathan Milan, nel Giro d’Italia dello scorso anno, è stato indubbiamente il velocista più forte, ma ha vinto solo una tappa a causa di un posizionamento negli ultimi metri che spesso lasciava a desiderare e che costringeva il friulano a rimonte pazzesche che si chiudevano a pochi centimetri dalla vittoria. Quest’anno, però, con il cambio di squadra, potrebbero verificarsi cambiamenti. Già alla prima tappa della Vuelta Comunitat Valenciana, si è imposto con facilità, aiutato da un ottimo treno comprendente Edward Theuns e Simone Consonni. È ipotizzabile che questi tre verranno inviati al Giro d’Italia per raccogliere il maggior numero di tappe possibile.
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Il resto della squadra sarà probabilmente composto da Jasper Stuyven, Andrea Bagioli e Juan Pedro Lopez, corridori che potrebbero fornire supporto a Ciccone e, nel caso in cui la lotta per la classifica generale dovesse svanire, potrebbero cercare di conquistare vittorie di tappa.
Anche al Tour de France, ci saranno due principali obiettivi. Mads Pedersen per le tappe e la maglia verde. Tao Geoghegan Hart per puntare ad una top 5, obiettivo alla sua portata se mantiene il livello del 2023. Dato l’investimento significativo della Lidl-Trek, è possibile che Pedersen debba fare molto da solo, eventualmente con il supporto di Alex Kirsch. Il resto della squadra potrebbe essere pianificato per supportare al massimo Tao in salita. Con corridori come Patrik Konrad, Sam Oomen, Julien Bernard, Bauke Mollema e Tim Declerq, quest’ultimo potenzialmente utile anche per il supporto di Pedersen.
Anche per la Vuelta a España, potrebbe esserci una squadra divisa tra un capitano per la classifica generale, Mattias Skjelmose, e Mads Pedersen. Il supporto potrebbe provenire da corridori come Natnael Tesfatzion, Mathias Vacek o Tom Skujins, oltre ai nomi menzionati in precedenza.
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