“Un ragazzo che prova a giocare a rugby”: si presenta così, con grande umiltà, Federico Ruzza ai microfoni di Canale Ovale, il nostro podcast dedicato al rugby. Alla soglia dei trent’anni, la seconda linea del Benetton non è solo uno dei cardini della mischia e della touche trevigiana, ma soprattutto degli Azzurri. Ormai tra i veterani dell’Italia di Gonzalo Quesada, Ruzza conosce il rugby per la prima volta a sei anni, nella sua città natale, Padova. Poi passa per Viadana, Parma e infine nel 2017 il ritorno in Veneto, sponda Benetton.
Da allora, l’ascesa e la consacrazione nel rugby italiano, con oltre sessanta presenze con la maglia della nazionale. Una casacca, quella azzurra, indossata così spesso da diventare davvero la quotidianità per lo specialista delle rimesse laterali. Così anche il prestigioso Sei Nazioni si trasforma ogni anno per Federico in un periodo da cerchiare in rosso sul calendario. Non più solo come appassionato di sport. Eccola qua dunque la routine del professionista: competere di continuo con alcuni tra i migliori atleti al mondo, senza perdere di vista i propri obiettivi. Crescere in campo e fuori, provando ad arrivare di volta in volta sempre più in alto, come quando si salta in touche.
Immagine in evidenza: SixNations, X
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